Ricorso ex Art. 155 e segg. C.C.


 

Tribunale dei minori di Taranto

Ricorso ex art. 155 e segg. C.C. - Art. 4 L. nr. 54/06


La signora ____A A A____ C.F. AAA BBB 00CC00 D000E residente alla via ____O O O O____ in Taranto ed ivi domiciliata alla Via Plateja, 100 presso lo studio dell’Avvocato Barbara BIASE che la rappresenta e difende per procura stesa a margine del presente atto, nonché giusta nomina del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto del 00/00/0000, (cfr. doc 1), che ammetteva l’istante in via anticipata e provvisoria al patrocinio a spese dello Stato nominando il sottoscritto Avvocato,

 

ricorrente-

contro

____G G G____ nato a ____H H H____ il 00/00/0000 residente in Conselice (RA) alla via ____I I I_____

convenuto-

 

Nella procedura relativa alla minore _____L L L_____, nata a Taranto il 00/00/0000 ed ivi residente alla via ____F F F_____

Premesso che

  • 1) l’istante ha convissuto dal 1990 al 1995 con il sig. ____G G G____ dapprima nella di lui abitazione in via ____M M M____, San Vito Taranto, e poi alla via ____N N N___, in appartamento condotto in locazione, dove il 00/00/0000 nasceva la figlia ____F F F____ riconosciuta da entrambi i genitori;

  • 2) che la convivenza fra la ricorrente ed il sig. ____G G G____ risultava poco felice in quanto si verificavano fatti da rendere intollerabile la prosecuzione della stessa, culminanti in episodi di violenza e minacce rivolte dall’odierno convenuto alla sig.ra ____A A A____;

  • 3) il sig. ____G G G____, anche per preservare l’equilibrio psicologico della figlia minore, veniva allontanato dall’abitazione nella quale convivevano, sita in via ____J J J____, 51 Taranto dalla sig.ra ____A A A_____ :non solo per gli accadimenti di cui al precedente punto ma, altresì, perché negli ultimi tempi il sig. ____G G G____ era diventato dedito al gioco, dove sperperava gran parte dello stipendio lasciando la famiglia spesso priva dei necessari mezzi di sussistenza e serenità psicologica;

  • 4) la figlia ____F F F____, è sempre rimasta affidata alla madre, con la quale ha sempre convissuto nella di lei residenza oggi alla via ____O O O____, 72 Taranto;

  • 5) infatti, il convenuto per lungo tempo ha mostrato un atteggiamento di completo disinteresse nei confronti della piccola ____F F F____ negando assistenza materiale ed economica e rifiutando di contribuire alla quotidiane necessità, non adempiendo al suo dovere genitoriale, privando la minore non solo dei fondamentali mezzi di sostentamento ma anche di una stabilità psicologica importante per il suo divenire;

  • 6) per tali ragioni, la sig.ra ____A A A____ proponeva querela ai sensi dell’art. 570 del C.P. nei confronti del sig. ____G G G____;

  • 7) in data 00/00/0000 il sigg.ri ____A A A____ e ____G G G_____ stipulavano atto di transazione, (cfr. doc.2), con il quale intendevano definire e transigere “ogni ragione di credito-debito connessa al loro stato genitoriale”: il sig. ____G G G____, infatti, si impegnava a corrispondere alla sig.ra _____A A A_____, a titolo di contributo al mantenimento della figlia minore, la somma mensile di Lire 250.000 entro il giorno 10 di ogni mese;

  • 8) all’uopo la ricorrente si obbligava a rimettere la querela proposta ai sensi dell’art. 570 c.p nei confronti dell’ex convivente;

  • 9) dal mese di ottobre dell’anno 2004 tale assegno mensile, mai corrisposto entro la data concordata con atto liberamente sottoscritto dalle parti, ma sempre in ritardo (cfr. doc3), diveniva 138,19 €;

  •  10) in data 02/05/2005 l’odierna istante richiedeva, con raccomandata formulata dall’Avvocato ____Y Y Y____ (cfr. doc.4), il pagamento degli arretrati sia per il mancato adeguamento dell’assegno di mantenimento, dovuti nel periodo 01/01/2001 – 01/05/2005 che per l’adeguamento dello stesso in considerazione delle diverse ed aumentate esigenze della minore determinate dalla sua crescita e delle precarie condizioni economiche della sig.ra ____A A A____ in quanto disoccupata: richieste alle quali, il sig. ____G G G____ si dichiarava disponibile ad elevare l’importo complessivo non oltre 150 € mensili. La sig.ra ____A A A____ rifiutava la irrisoria e misera proposta di aumento, pari a circa 13 €, in quanto siffatto aumento appariva palesemente insufficiente, inadeguato e offensivo a soddisfare persino le primarie necessità di vita della figlia _____F F F____ che con soli 13 € mensili in più certamente non vedeva migliorate le sue condizioni; si dichiarava disponibile al pagamento degli arretrati ISTAT;

  • 11) la sig. ____A A A____, ad oggi versa sempre più in situazione economica precaria e instabile, in quanto la sua attività lavorativa è saltuaria, costretta per sopravvivere con la figlia ad espletare lavori di pulizia ed assistenza domestica con proventi inferiori a 500 € mensili, quando e se percepiti, situazione che evidenzia un conclamato stato di disparità reddituale fra i due genitori;

  • 12) il sig. ____G G G____, infatti, svolge attività di lavoro dipendente stabile, presumibilmente con la qualifica di operaio, ma nulla è dato conoscere in merito alla sua situazione reddituale e, pertanto, si chiede sin da ora all’Onorevole giudicante, l’esibizione delle buste paga da parte del Convenuto nonché dei CUD di almeno gli ultimi tre anni ovvero di eventuali proprietà immobiliari;

  • 13) nell’interesse della figlia minore la sig.ra ____A A A____ cercava ancora una volta di rendere partecipe il sig. ____G G G____ affinché lo stesso prendesse atto e coscienza della gravità del suo comportamento disinteressato a quelli che, nel frattempo, erano divenute le nuove e molteplici esigenze della figlia minore non più bambina ma adolescente, certamente non riconducibili, come forse è convincimento dell’odierno convenuto, al solo obbligo alimentare ma inevitabilmente estese all’aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario, sociale, (come da certificati e spese sostenute) (cfr. doc.5), all’assistenza morale e materiale, alla opportuna predisposizione di una stabile organizzazione domestica, adeguata a rispondere a tutte le necessità di cure e abitazione e, non per ultimo, di serenità psicologica della minore.

  •  14) all’uopo la scrivente inviava raccomandata ricevuta dal sig. ____G G G____ in data 01/06/2007, (cfr. doc.6) alla quale, con comunicazione a mezzo fax, (cfr. doc.7) l’Avvocato ____W W W____ nell’interesse del convenuto, dapprima si riportava a quanto già proposto illo tempore, cioè un aumento di 13 € circa e, successivamente, elevando l’importo dell’assegno mensile a complessivi 200 € a partire però dal mese di gennaio 2008. Si richiedeva, altresì, la corresponsione delle somme rideterminate annualmente in base alla svalutazione monetaria rilevata dagli indici ISTAT per il periodo compreso dal 01/01/2001 al 31/08/2007, data dell’ultima rilevazione IStat, pari ad 1483,96 €.

Ma alla luce delle ragioni su esposte, anche e soprattutto del consolidato orientamento giurisprudenziale che configura una lesione di diritti fondamentali inerenti alla qualità di figlio e di minore in conseguenza di una siffatta condotta genitoriale, ostacolatrice di attività realizzatrici della persona umana, nell’interesse della figlia minore, la sig.ra ____A A A____ come sopra rappresentata, difesa e domiciliata,

chiede

all’Onorevole Tribunale giudicante, affinché, letto il presente ricorso, esaminata la documentazione allegata, alla luce della riforma di cui alla legge n.54/06 e degli artt. 155 e segg. del C.C., respinta ogni diversa e contraria istanza eccezione e deduzione, Voglia ratificare l’affidamento della figlia minore alla sig. ____A A A____ in via esclusiva, determinare l’aumento dell’assegno di mantenimento per la figlia minore in misura non inferiore a 350 € mensili, o in quell’altra misura maggiore o minore che il Tribunale, effettuate le opportune indagini, riterrà di stabilire, stante l’obbligo del sig. ____G G G_____ di contribuire al mantenimento della piccola ____F F F____; somma da rideterminare annualmente in base alla svalutazione monetaria rilevata dagli indici ISTAT, altresì condannare il sig. ____G G G____ al pagamento della somma di 1483,96 € quale mancato adeguamento agli indici ISTAT per il periodo compreso dal 01/01/2001 al 31/08/2007; che il predetto sia condannato al risarcimento del danno morale in favore della figlia minore ____F F F____ che si indica in euro 1000,00 o in quell’altra somma minore o maggiore liquidata in via equitativa dall’onorevole tribunale adito.

 

In via istruttoria:

  • disporre l’esibizione delle buste paga e delle dichiarazioni dei redditi di almeno gli ultimi tre anni la, produzione degli estratti conto del suo conto corrente bancario e, occorrendo, indagini fiscali sui redditi del sig. ____G G G____;

  • interrogatorio formale del convenuto sui punti in premessa descritti, 1), 2), 3), 4), 5), 6), 7), 8), 9), 10), 12), 14) premettendo le parole: “…vero che…” nonché prova per testi sui seguenti punti in premessa riportati, 3), 4), 5), 6), 7), 9), 19), 11), 12), 13), 14), indicando sin d’ora a teste la minore ____F F F____ e la sig.ra ____K K K____, residente in Taranto alla via ____X X X____, con riserva di ulteriormente indicarne, dedurre, articolare, formulare istanze, produrre e concludere anche alla stregua delle avverse difese.

Si producono:

  • doc 1 copia delibera di ammissione al patrocinio a spese dello Stato della Sig.ra ____A A A____ e nomina del sottoscritto Avvocato del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto del 00/00/0000;

  • doc 2 copia atto di transazione del 22/12/2000

  • doc 3 numero 8 copie ricevute di bonifici postali esemplificativi

  • doc 4 copia A/R del 11/05/2005 dell’Avvocato ____W W W____

  • doc 5 copia certificati e spese sostenute;

  • doc 6 copia A/R del 01/06/2007 Avvocato Barbara BIASE;

  • doc 7 comunicazione fax Avvocato ____Y Y Y____

  • doc 8 certificati stato di famiglia, residenza sostitutivo INPS composizione nucleo familiare, estratto atto di nascita.

Con osservanza.-

Taranto, li

Avvocato Barbara BIASE

 

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